| IL PERMESSO DI SOGGIORNO |
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Qualora si desideri soggiornare in Spagna per un periodo superiore a 3 mesi, è necessario richiedere alla Polizia un certificato di residenza (TARJETA DE RESIDENCIA). Un Commissariato della Policia Nacional
I certificati vengono di solito rilasciati dopo tre o quattro mesi. Alcuni affidano l'incarico di procurare tale certificato ad un "GESTOR" che svolge la professione di intermediario. La validità del certificato varia in funzione del gruppo cui il lavoratore appartiene e del periodo di tempo in cui il lavoratore intende soggiornare in Spagna. Anche i familiari hanno diritto al permesso. - Cartella delle imposte: Le imposte e i contributi della sicurezza sociale vengono dedotti dal datore di lavoro. È necessario assicurarsi una carta della sicurezza sociale (CARTILLA DE LA SEGURIDAD SOCIAL). Spesso costoso e difficile da reperire. Da considerarsi particolarmente vantaggiosa l'offerta congiunta di alloggio e lavoro - Avere sempre con sè un documento di identità: È necessario essere sempre in possesso del passaporto o della carta d'identità. - Fornirsi di denaro sufficiente: La retribuzione mensile, la lenta erogazione di indennità di disoccupazione e depositi cauzionali richiedono più denaro di quanto si ritenga. - Portare i seguenti documenti essenziali: Passaporto valido o carta d'identità; certificati originali di nascita e di matrimonio; formulario sanitario "E" pertinente; formulari "E" pertinenti per i trasferimenti nell'ambito della sicurezza sociale; curriculum vitae (tradotto); copia delle qualifiche (rivolgersi all'ufficio di collocamento per l'equivalenza); referenze di lavoro/personali (tradotte); carta per gli ostelli; indirizzi utili (centri sociali, amici, ambasciata). - Nel caso di problemi: Contattare i consigli di fabbrica, il sindacato o l'OFICINA DE EMPLEO per problemi di lavoro, centri di consulenza del cittadino per altri problemi (ad esempio, OMIC o OFICINA MUNICIPAL DE INFORMACION AL CONSUMIDOR per quanto riguarda l'informazione del consumatore, problemi relativi ad affitti, etc.) per altri problemi, l'ambasciata per problemi importanti. |
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La corte costituzionale ha dichiarato l'incostituzionlità delle norme sulla notifica degli atti tributari ai connazionali all'estero Vincenzo Visco Sta passando sotto silenzio una interessante sentenza della Corte Costituzionale relativa alle notifiche degli atti tributari ai connazionali residenti all’estero. Cosa accadeva fino ad oggi. Un cittadino italiano che aveva pendenze tributarie in Italia riceveva la notifica da parte del Fisco nell’ultimo domicilio avuto in Italia. In caso di mancata notifica, la stessa veniva affissa all’albo comunale e così venivano assolti gli obblighi previsti dal Testo Unico.
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